Costa Toscana

Livorno

Immaginate il mare, con le sue onde, con i suoi profumi e le sue mille sfumature colorate, con il vento e la salsedine che sfiora dolcemente il viso, le imponenti scogliere baciate dai luminosi raggi del sole, le splendide insenature, l’ombra delle isole al largo, il porto e il mare che entra fino nel ventre dei più bei quartieri della città attraverso i fossi medicei: Livorno, città moderna che trova nell’acqua il suo elemento predominante.

Una delle chiavi di lettura più originali per comprendere la storia della città di Livorno è quella attenta a evidenziare la vicenda della sua popolazione, infatti la sua storia come città aperta e multiculturale è esemplare. Città ideale per i Medici, che incentrano la propria attenzione sulla zona notandone l’importanza come sbocco a mare della Toscana, alla fine del XVI secolo, iniziano i lavori della suggestiva Fortezza Vecchia dando l’avvio alla costruzione della città e del singolare incremento della popolazione. L’emanazione delle Leggi Livornine sono un invito a stabilirsi in città, promettendo libertà di culto, di costume e di libero pensiero, l’annullamento delle tasse, dei debiti e dei trascorsi penali. Tutto ciò incrementa, anche grazie al porto franco, il traffico commerciale e l’afflusso di gente di ogni razza e di diversa nazione. La città assume l’aspetto cosmopolita, ricco di scambi culturali e di questo illuminante periodo rimangono i segni sparsi sul tessuto urbano, i palazzi, gli edifici di culto, le tradizioni popolari ed enogastromomiche, i nomi delle vie e delle piazze.Il forte incremento demografico porta alla necessità di ampliare l’area urbana, per cui a partire dal 1629 nasce Venezia Nuova, un seducente quartiere dove attraverso i fossi, le merci dal porto si trasportavano direttamente nei magazzini collegati ai palazzi. Il quartiere si distingue, oltre che dalla presenza degli attraenti e tortuosi canali, da eleganti edifici signorili e da sontuosi palazzi multipiano.

All’interno del pentagono centrale della città si snodano le fortezze, il porto con davanti il monumento dei Quattro Mori, uno dei simboli della città, i tipici fossi, Piazza della Repubblica la piazza ponte più grande d’Europa. Nel cuore di Livorno una delle esperienze più coinvolgenti è la visita il Mercato Centrale: un mercato dove si possono comprare i cibi tradizionali e tra vocii, urla, cordialità, battute in vernacolo ci godiamo, all’interno di un immenso salone, la luce che piove dall’alto, con le grandi vetrate che abbracciano l’incantevole edificio in ecclettico Stile Liberty.Architetture poliedriche sono i bellissimi edifici del lungomare, che si estende a sud del Porto mediceo, da Viale Italia passando da Ardenza fino ad Antignano tra ville, porticcioli, giardini di oleandri e tamerici, lecci lucenti e i molti stabilimenti balneari che ricordano il passato di Livorno come uno dei primi centri di vacanze, a livello europeo, alla fine dell’Ottocento. Nel cuore del lungomare, vissuto intensamente dalla popolazione livornese, troviamo la meravigliosa ed elegante Terrazza Mascagni che abbracciando il mare, con le sue geometrie a scacchi bianconeri e le balaustre di marmo, ci dona scorci di mare sconfinato, sagome di navi in lontananza e le meravigliose forme delle isole dell’Arcipelago. Le luci del tramonto rendono il tutto ancor più magico impregnato dei colori scintillanti che uniscono il mare e il cielo in un tutt’uno. Seguendo l’argenteo mare costeggiamo il lungo muro dell’Accademia Navale, scuola di formazione degli Ufficiali della Marina e centro di tradizioni veliche sportive come il Trofeo Accademia Navale. Oltre a questo evento la città è sede d’iniziative legate al mare e ai canali quali Effetto Venezia, la Coppa Barontini e il Palio Marinaro ed è possibile praticare tutti gli sport acquatici dalla pesca al windsurf.

Sono presenti nel tessuto cittadino incantevoli ville alcune delle quali ospitano musei come Villa Henderson con il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo e Villa Mimbelli con il Museo Civico “Giovanni Fattori”, e altri musei come il Museo Mascagnano e il Museo Ebraico. Molti i luoghi della fede tra i quali spicca il Santuario di Montenero, uno dei più importanti luoghi sacri, risalente al XVI secolo e meta di pellegrinaggio, da quando nel 1847 la sua Madonna è patrona della Toscana e gli sono stati attribuiti miracoli in particolare tra i marinai. Da Montenero, sito nella parte collinare, la vista è magnifica su tutta la città di Livorno con davanti l’immensità del mare.

Livorno ha dato i natali a personaggi come Pietro Mascagni, musicista della famosa Cavalleria Rusticana, Giovanni Fattori caposcuola del movimento pittorico dei Macchiaioli e Amedeo Modigliani, famoso pittore per le sue figure dal collo allungato.

Città ridente e gaudente, fatta di belle serate, di locali tipici, di baracchine lungomare che offrono dai gelati alle ostriche, di infiniti ristoranti, denotano il carattere dei livornesi che, in generale, amano godere dei piaceri della vita. Questo è il motivo per cui mangiare a Livorno offre una grande varietà di scelta, dalla famosa torta di ceci alle roschette, ma ovviamente i piatti più in uso sono quelli a base di pesce: dal baccalà alle triglie alla livornese, dalle acciughe alla povera agli spaghetti con le arselle per arrivare fino al mitico cacciucco. Per assaporare sapori e umori della città bisogna tuffarci letteralmente in un piatto di cacciucco, gustosa zuppa a base di pesce, speziata e saporita, profumata alla storia della città nata dall’incontro di diverse culture.